Creativity Day 2003.

Davide Ariata

Milano, palazzo delle stelline ore 9.00, inizia il mio Creativity Day.
Arrivando in anticipo di oltre mezz'ora ho il pempo di guardarmi un po' intorno; bè non male l'ambiente pensavo a qualcoa di più "casereccio" invece ho l'impressione si vogliano fare le cose seriamente. Il mio primo seminario è "Creative Painting" che stringendo stringendo non sarà altro che una presentazione del nuovo Painter 8. Nella sala del corso siamo intrattenuti da una interessante carrellata di lavori fatti con il nuovo nato di casa Corel e, sinceramente, ci mostrano delle slide davvero ben fatte. Dopo circa 30 minuti di attesa il corso ha inizio... nel peggiore dei modi! Il relatore inizia con una sviolinata davvero esagerata di Painter mettendolo subito a confronto con Photoshop e rimarcando sul fatto che, con questo prodotto, la concorrenza al programma Adobe è più che mai agguerrita oltre ad azzardare che sono addirittura superiori anche nel ritocco fotografico. Eresie a parte, appena ci viene mostrata l'interfaccia di Painter cala il silenzio in sala: Corel ha preso spunto dal layout dalla struttura delle palette di Photoshop, l'agguerrito preambolo, quindi, sarebbe stato meglio evitarlo. Vabbè, sospirone di sconforto e si prosegue, questo Painter avrà anche qualcosa di positivo no? Ebbene sì, di novità e potenzialità ne ha parecchie: prima fra tutte da questa versione il programma è stato tradotto anche in italiano, inutile dire che in molti esulteranno. Da profano del programma quando ci si addentra nelle potenzialità che può offrire Painter rimango a bocca aperta: la possibilità di gestione del colore è immensa. Si possono mischiare i colori come su una tavolozza pittorica mescolandoli come se si avesse in mano un pennello, questi, una volta mischiati, possono essere campionati per creare un nuovo set di colori. A dire il vero anche campionando i colori di un'immagine si può creare un nuovo set ma questa operazione è decisamente meno affascinante. Utilizzando gli 800 pennelli (sì avete capito bene, ne sono stati aggiunti altri 400) ci si immerge in un mondo fantastico di personalizzazioni: si passa dal settaggio del flusso di colore sulla "carta", alla creazione di nuovi pennelli alla personalizzazione totale di quelli esistenti, tutti modulabili tramite pressione avendo a disposizione una tavoletta grafica (a mio avviso indispensabile se si vuole utilizzare al 100% Painter). Una nota particolare va data all'acquerello a colata nel quale è impostabile il "vento" che muove il colore una volta data la pennellata... teatrale ma molto affascinante!
In generale comunque tutti gli strumenti consentono le tecniche pittoriche che si avrebbero dipingendo con i metodi classici, "dal vero". Altro esempio di questa particolare funzione del programma è il pennino per schizzi che, modulando la pressione sulla tavoletta, consente di fare disegni fumettistici estremamente qualitativi. C'è poi la possibilità di usare come pennelli immagini preesistenti nel programma o crearne di nuove ed addirittura creare dei movie da queste immagini ma, personalmente, questa ultima funzione in un programma simile la ritengo superflua e fuori luogo se no qualche piccola animazione stile cartoon.
Altra caratteristica estremamente potente di Painter è la possibilità di cambiare la grana della carta su qui si disegna che può essere scelta tra quelle di default (comunque numerose) oppure creata ad hoc per le nostre esigenze. Quest'ultima funzione è validissima per la creazione di filigrane, timbri ecc., in pratica la carta diviene un livello "fantasma" tra il pennello ed il foglio di lavoro che va a creare una texture. Il relatore come esempio ha mostrato la creazione di texture per simulare la pelle di un personaggio 3D lavorando su di un modello "esploso" in 2D. In Painter si hanno ottime possibilità di personalizzazione e libertà creativa anche per quel che riguarda i riempimenti e la colorazione con la possibilità di lavorare su cloni (quindi senza rovinare l'originale) e poi importare sul lavoro originale le colorazioni che ci interessano.

Finita la prima parte sulle potenzialità pittoriche di Painter si passa alla parte di fotoritocco. Il primo esempio che ci viene mostrato è un semplice metodo per schiarire il volto di una modella (tutorial presente anche su Pastrugni :D) e non impressiona molto, cosa che invece fa l'effetto di "metallo fuso" adatto per scritte e contorni e molto personalizzabile. Molto comoda anche la griglia prospettica adatta a tutti quei lavori in cui c'è da adattare immagini ad una prospettiva particolare. Interessantissimo lo strumento "Clona ruota e scala" che permette di clonare punti di immagini da una foto all'altra (o immagini) adattando le dimensioni e l'angolatura dalla prima alla seconda. Basta tracciare due punti 1 e 2 sulla prima e sulla seconda immagine e la clonazione avverrà mantenendo dimensioni e rotazione adattate alla retta passante per i due punti. Terminata la parte di fotoritocco ci sono state mostrate tutte le potenzialità di Kockout nello scontorno di immagini anche complesse, bè non possiamo descriverlo a parole ma è riassumibile in un solo termine: incredibile! Se avete la possibilità di acquistarlo o provarlo fatelo perché ne vale davvero la pena, ne rimarrete entusiasti.

Passando per la presentazione dei font Open Type arriviamo verso le 15.00 alla presentazione del nuovo Photoshop CS. L'inizio è un po' disturbato da alcuni problemi al proiettore ma dopo 15 minuti si inizia. Le novità principali riguardano sostanzialmente il potenziamento delle funzioni legate alla fotografia digitale con il comodo supporto per i file Raw (i file grezzi della fotografia digitale, gli equivalenti dei negativi nella fotografia tradizionale). Questo supporto consiste nella possibilità di variare a nostro piacimento tutti i parametri della foto grezza ed inoltre di poterli salvare e riapplicare ad altre foto in modo da automatizzare alcuni lavori. E' stata aggiunta anche una comoda funzione di merge per creare panoramiche a 360° combinando diverse fotografie in sequenza ed anche la possibilità di mappare tonalità, luminosità e colore da immagini per poi importarle in altre. Da questa versione è inoltre possibile prendere delle immagini o foto scannerizzate con disposizione casuale su uno scanner ed, in modo automatico, farle ritagliare, raddrizzare e posizionare singolarmente in un nuovo file. Altra interessante novità è lo strumento "testo su tracciato" che evita i passaggi da programmi vettoriali e lo strumento dedicato all'eliminazione del fastidioso effetto degli occhi rossi nelle foto.
In sostanza a Photoshop 7 sono state aggiunte le funzioni di Photoshop Elements ed ora il programma risulta davvero completo anche per le crescenti richieste della fotografia digitale.

 

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