| Milano,
palazzo delle stelline ore 9.00, inizia il mio Creativity Day.
Arrivando in anticipo di oltre mezz'ora ho il pempo di guardarmi
un po' intorno; bè non male l'ambiente pensavo a qualcoa
di più "casereccio" invece ho l'impressione si
vogliano fare le cose seriamente. Il mio primo seminario è
"Creative Painting" che stringendo stringendo non sarà
altro che una presentazione del nuovo Painter 8. Nella sala del
corso siamo intrattenuti da una interessante carrellata di lavori
fatti con il nuovo nato di casa Corel e, sinceramente, ci mostrano
delle slide davvero ben fatte. Dopo circa 30 minuti di attesa
il corso ha inizio... nel peggiore dei modi! Il relatore inizia
con una sviolinata davvero esagerata di Painter mettendolo subito
a confronto con Photoshop e rimarcando sul fatto che, con questo
prodotto, la concorrenza al programma Adobe è più
che mai agguerrita oltre ad azzardare che sono addirittura superiori
anche nel ritocco fotografico. Eresie a parte, appena ci viene
mostrata l'interfaccia di Painter cala il silenzio in sala: Corel
ha preso spunto dal layout dalla struttura delle palette di Photoshop,
l'agguerrito preambolo, quindi, sarebbe stato meglio evitarlo.
Vabbè, sospirone di sconforto e si prosegue, questo Painter
avrà anche qualcosa di positivo no? Ebbene sì, di
novità e potenzialità ne ha parecchie: prima fra
tutte da questa versione il programma è stato tradotto
anche in italiano, inutile dire che in molti esulteranno. Da profano
del programma quando ci si addentra nelle potenzialità
che può offrire Painter rimango a bocca aperta: la possibilità
di gestione del colore è immensa. Si possono mischiare
i colori come su una tavolozza pittorica mescolandoli come se
si avesse in mano un pennello, questi, una volta mischiati, possono
essere campionati per creare un nuovo set di colori. A dire il
vero anche campionando i colori di un'immagine si può creare
un nuovo set ma questa operazione è decisamente meno affascinante.
Utilizzando gli 800 pennelli (sì avete capito bene, ne
sono stati aggiunti altri 400) ci si immerge in un mondo fantastico
di personalizzazioni: si passa dal settaggio del flusso di colore
sulla "carta", alla creazione di nuovi pennelli alla
personalizzazione totale di quelli esistenti, tutti modulabili
tramite pressione avendo a disposizione una tavoletta grafica
(a mio avviso indispensabile se si vuole utilizzare al 100% Painter).
Una nota particolare va data all'acquerello a colata nel quale
è impostabile il "vento" che muove il colore
una volta data la pennellata... teatrale ma molto affascinante!
In generale comunque tutti gli strumenti consentono le tecniche
pittoriche che si avrebbero dipingendo con i metodi classici,
"dal vero". Altro esempio di questa particolare funzione
del programma è il pennino per schizzi che, modulando la
pressione sulla tavoletta, consente di fare disegni fumettistici
estremamente qualitativi. C'è poi la possibilità
di usare come pennelli immagini preesistenti nel programma o crearne
di nuove ed addirittura creare dei movie da queste immagini ma,
personalmente, questa ultima funzione in un programma simile la
ritengo superflua e fuori luogo se no qualche piccola animazione
stile cartoon.
Altra caratteristica estremamente potente di Painter è
la possibilità di cambiare la grana della carta su qui
si disegna che può essere scelta tra quelle di default
(comunque numerose) oppure creata ad hoc per le nostre esigenze.
Quest'ultima funzione è validissima per la creazione di
filigrane, timbri ecc., in pratica la carta diviene un livello
"fantasma" tra il pennello ed il foglio di lavoro che
va a creare una texture. Il relatore come esempio ha mostrato
la creazione di texture per simulare la pelle di un personaggio
3D lavorando su di un modello "esploso" in 2D. In Painter
si hanno ottime possibilità di personalizzazione e libertà
creativa anche per quel che riguarda i riempimenti e la colorazione
con la possibilità di lavorare su cloni (quindi senza rovinare
l'originale) e poi importare sul lavoro originale le colorazioni
che ci interessano.
Finita la prima parte
sulle potenzialità pittoriche di Painter si passa alla
parte di fotoritocco. Il primo esempio che ci viene mostrato è
un semplice metodo per schiarire il volto di una modella (tutorial
presente anche su Pastrugni :D) e non impressiona molto, cosa
che invece fa l'effetto di "metallo fuso" adatto per
scritte e contorni e molto personalizzabile. Molto comoda anche
la griglia prospettica adatta a tutti quei lavori in cui c'è
da adattare immagini ad una prospettiva particolare. Interessantissimo
lo strumento "Clona ruota e scala" che permette di clonare
punti di immagini da una foto all'altra (o immagini) adattando
le dimensioni e l'angolatura dalla prima alla seconda. Basta tracciare
due punti 1 e 2 sulla prima e sulla seconda immagine e la clonazione
avverrà mantenendo dimensioni e rotazione adattate alla
retta passante per i due punti. Terminata la parte di fotoritocco
ci sono state mostrate tutte le potenzialità di Kockout
nello scontorno di immagini anche complesse, bè non possiamo
descriverlo a parole ma è riassumibile in un solo termine:
incredibile! Se avete la possibilità di acquistarlo o provarlo
fatelo perché ne vale davvero la pena, ne rimarrete entusiasti.
Passando
per la presentazione dei font Open Type arriviamo verso le 15.00
alla presentazione del nuovo Photoshop CS. L'inizio è un
po' disturbato da alcuni problemi al proiettore ma dopo 15 minuti
si inizia. Le novità principali riguardano sostanzialmente
il potenziamento delle funzioni legate alla fotografia digitale
con il comodo supporto per i file Raw (i file grezzi della fotografia
digitale, gli equivalenti dei negativi nella fotografia tradizionale).
Questo supporto consiste nella possibilità di variare a
nostro piacimento tutti i parametri della foto grezza ed inoltre
di poterli salvare e riapplicare ad altre foto in modo da automatizzare
alcuni lavori. E' stata aggiunta anche una comoda funzione di
merge per creare panoramiche a 360° combinando diverse fotografie
in sequenza ed anche la possibilità di mappare tonalità,
luminosità e colore da immagini per poi importarle in altre.
Da questa versione è inoltre possibile prendere delle immagini
o foto scannerizzate con disposizione casuale su uno scanner ed,
in modo automatico, farle ritagliare, raddrizzare e posizionare
singolarmente in un nuovo file. Altra interessante novità
è lo strumento "testo su tracciato" che evita
i passaggi da programmi vettoriali e lo strumento dedicato all'eliminazione
del fastidioso effetto degli occhi rossi nelle foto.
In sostanza a Photoshop 7 sono state aggiunte le funzioni di Photoshop
Elements ed ora il programma risulta davvero completo anche per
le crescenti richieste della fotografia digitale.
|